Bandaultralarga: all’esame della Ue piano degli incentivi per le «aree grigie»

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Gli incentivi per la diffusione della banda ultaralarga nelle “aree grigie” sono ancora sotto giudizio della Ue. Si definiscono “aree grigie” quelle dove è presente un unico operatore di rete ed è improbabile che nel prossimo futuro venga installata un’altra infrastruttura.
«Per le aree grigie, dove risiede la larga maggioranza delle imprese italiane, c’è un’interlocuzione con la Commissione europea sugli incentivi ammissibili» ha detto ieri il ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda rispondendo al question time alla Camera. Contemporaneamente si sta verificando anche «l’efficienza sulla base dei benchmark di mercato: questa è attualmente la fase, non possiamo procedere finché la Commissione non avrà definito qual è il modello implementabile, riteniamo di riuscirlo a fare nei prossimi due mesi».
Il piano del ministero prevede circa 1,3 miliardi per le misure volte a facilitare l’adozione della banda ultralarga, risorse divise più o meno in parti uguali tra imprese e famiglie.

Per saperne di più leggi l’articolo del Il Sole 24Ore “Bandaultralarga, piano degli incentivi per le «aree grigie» all’esame della Ue